Viareggio è la città del mare e delle passeggiate sul lungomare, ma per i viareggini c'è una stagione che conta più di tutte: quella del Carnevale. Ogni anno, nelle settimane che precedono la Quaresima, i viali a mare si riempiono di carri allegorici giganteschi, di maschere e di musica. È una delle feste più famose d'Italia e una tradizione che racconta molto dell'anima di questa costa. Il Carnevale si svolge in inverno, quando Villa Sya è chiusa: ve lo raccontiamo come parte della storia del territorio, perché il suo spirito si respira a Viareggio in ogni stagione.
Dalle carrozze sulla via Regia ai viali a mare
Tutto cominciò nella seconda metà dell'Ottocento, quando un gruppo di giovani della buona società viareggina, abituati a ritrovarsi in un caffè della via Regia, organizzò una sfilata di carrozze addobbate nel giorno di martedì grasso. Si racconta che fu anche un modo scherzoso per protestare contro le tasse. L'idea ebbe successo e, anno dopo anno, le carrozze lasciarono il posto a costruzioni sempre più grandi e ambiziose.
Negli anni Venti del Novecento la festa si trasferì sui viali a mare, la lunga passeggiata affacciata sulla spiaggia, che da allora è diventata il suo palcoscenico naturale. Nello stesso periodo i costruttori iniziarono a usare la cartapesta, un materiale leggero e modellabile che permise di realizzare carri molto più grandi e dotati di movimenti. Fu la svolta che rese il Carnevale di Viareggio unico.
L'arte della cartapesta e i carri allegorici
I carri di Viareggio sono vere e proprie opere d'arte in movimento. Possono raggiungere l'altezza di un palazzo di diversi piani e ospitano figure che ruotano, si piegano, aprono occhi e bocche grazie a meccanismi nascosti azionati da decine di persone. Ogni carro nasce da un bozzetto, prende forma su strutture di ferro e legno e viene poi rivestito di cartapesta, dipinta a mano con colori accesi.
Il tema è spesso la satira: politici, personaggi famosi e fatti di attualità vengono trasformati in caricature enormi, ironiche e a volte pungenti. Accanto ai grandi carri sfilano costruzioni più piccole e le mascherate di gruppo, mentre le maschere isolate animano il pubblico. Dietro ogni carro c'è il lavoro di mesi di artisti, fabbri, scultori e pittori: una tradizione artigianale che a Viareggio si tramanda di padre in figlio.
I corsi mascherati e l'atmosfera della festa
Durante il Carnevale si tengono i corsi mascherati, le sfilate dei carri lungo il circuito dei viali a mare. Il pubblico partecipa travestito, lanciando coriandoli e stelle filanti, mentre gli altoparlanti diffondono le canzoni del Carnevale, composte appositamente ogni anno. La sera la festa continua nei rioni della città, con feste di quartiere, musica e cucina popolare. Al termine dei corsi una giuria premia i carri migliori: la competizione fra i costruttori è sentitissima.
Burlamacco, la maschera di Viareggio
Il simbolo della festa è Burlamacco, la maschera ideata dal pittore e grafico viareggino Uberto Bonetti. Il suo costume riprende elementi di maschere tradizionali della commedia dell'arte: una tuta a scacchi bianchi e rossi, una gorgiera bianca, un mantello nero e un cappello rosso. Accanto a lui compare spesso Ondina, una bagnante che ricorda la vocazione balneare della città. Burlamacco è ovunque a Viareggio: sui manifesti, nei negozi di souvenir, sulle insegne, come a ricordare che il Carnevale qui dura tutto l'anno.
La Cittadella del Carnevale, aperta tutto l'anno
Per scoprire da vicino questo mondo, la tappa da non perdere è la Cittadella del Carnevale, il grande complesso nato per ospitare i costruttori. Intorno a un'ampia piazza circolare si allineano i grandi hangar dove nascono i carri, con i portoni dipinti. Nella Cittadella si trovano anche spazi museali dedicati alla storia della festa, un archivio fotografico e documentale e un laboratorio dove si insegna l'arte della cartapesta. È visitabile anche fuori dal periodo del Carnevale, ed è un'occasione per capire quanto lavoro ci sia dietro pochi giorni di festa.
Viareggio si trova a circa 12 km in linea d'aria da Villa Sya. D'estate, passeggiando sui viali a mare dove sfilano i carri o visitando la Cittadella, potrete immaginare la città nei giorni della sua festa più amata.
Viareggio, da vivere in estate
Da aprile a settembre Villa Sya accoglie fino a 5 ospiti a circa 12 km in linea d'aria da Viareggio, con piscina lunga 23 metri, gazebo con barbecue e parcheggio interno gratuito.