La chiesa di Santa Maria in Castello sulla sommità di uno sperone roccioso sopra Vecchiano, tra alberi e macchia
Santa Maria in Castello, Vecchiano — foto: Lucarelli · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Villa Sya si trova a Nodica, una frazione del comune di Vecchiano, in provincia di Pisa. È un angolo di Toscana poco raccontato dalle guide, stretto tra il Monte Pisano, il fiume Serchio, il Lago di Massaciuccoli e il mare. Qui la campagna è ancora fatta di campi, olivi e piccoli borghi, e la storia si legge nelle chiese romaniche, nei resti dei castelli e nei nomi dei luoghi. Conoscerlo è il modo migliore per sentirsi un po' a casa.

Il Serchio, il fiume che disegna il paesaggio

Il Serchio scende dalla Garfagnana, attraversa la piana di Lucca e, dopo aver lambito Vecchiano, raggiunge il mare poco a nord di San Rossore. È il fiume che ha plasmato questa pianura: le paludi da cui è nato il Lago di Massaciuccoli sono legate alle sue antiche foci, e ancora oggi i suoi argini e i campi coltivati disegnano il paesaggio. La sua foce, tra la Marina di Vecchiano e la tenuta di San Rossore, ispirò a Gabriele D'Annunzio la poesia Bocca di Serchio, nella raccolta Alcyone.

Nodica, il paese della villa

Nodica si stende nella bassa valle del Serchio, tra il fiume e il lago. È un paese tranquillo, con la sua chiesa dedicata ai Santi Simone e Giuda, patroni della frazione, e con i servizi essenziali a portata di mano: il centro, con supermercati, farmacia e negozi, è a circa 1,5 km dalla villa. Pochi sanno che nel Novecento Nodica ospitò una stazione radio ricevente, collegata via cavo alla grande stazione trasmittente di Coltano; con le distruzioni della Seconda guerra mondiale il collegamento si interruppe e l'impianto non venne più ripristinato.

Vecchiano: storia di una terra di confine

Il capoluogo, a circa 3,5 km in linea d'aria dalla villa, ha origini antiche: il nome compare per la prima volta in un documento dell'VIII secolo, nella forma Vecliano, e deriverebbe da un nome personale latino. Per secoli il territorio fu conteso fra la Repubblica di Pisa e la Repubblica di Lucca, finché all'inizio del Quattrocento passò sotto il dominio di Firenze. Vecchiano divenne comune autonomo solo in epoca napoleonica, staccandosi da San Giuliano Terme. Il suo ruolo di terra di confine si legge ancora nei resti delle fortificazioni sulle colline, come la Torre dell'Aquila a Filettole.

Le chiese: Sant'Alessandro e Santa Maria in Castello

Nel centro del paese sorge la chiesa di Sant'Alessandro, dedicata al patrono di Vecchiano. È un edificio romanico, documentato già all'inizio del XII secolo e trasformato più volte nel corso del tempo; davanti alla facciata si alza un possente campanile, iniziato nel XII secolo e completato nel Trecento, ingentilito da bifore e trifore.

Sopra il paese, su uno sperone roccioso che domina la valle del Serchio, si trova Santa Maria in Castello. La chiesa nacque nel XII secolo all'interno del castello medievale di Vecchiano, di cui oggi restano pochi resti, ed è diventata santuario in tempi recenti. Il luogo è così caratteristico che anche Leonardo da Vinci lo annotò come punto di riferimento nella valle del Serchio. Salire fin lassù, tra rocce e olivi, regala una vista ampia sulla piana e sulla costa.

Consiglio pratico: gli orari di apertura delle chiese e le eventuali visite guidate al castello variano: informatevi presso il Comune di Vecchiano o le parrocchie prima di andare.

Migliarino e la Marina di Vecchiano

A circa 3 km in linea d'aria dalla villa si trova Migliarino, frazione ai margini delle grandi pinete del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Da qui la strada attraversa il bosco e raggiunge la Marina di Vecchiano, a circa 10 minuti d'auto: una lunga spiaggia naturale con dune, macchia mediterranea e pineta alle spalle, molto diversa dagli stabilimenti della Versilia. Nelle pinete del parco si raccolgono ancora i pinoli, e il miele prodotto tra la macchia e le dune è uno dei sapori di questo territorio.

Un paese di scrittori e di memoria

Vecchiano è legato anche al nome di Antonio Tabucchi: lo scrittore, nato a Pisa, trascorse l'infanzia nella casa dei nonni materni in paese, e a lui è intitolata la biblioteca comunale. Il paese conserva inoltre la memoria dolorosa del passaggio del fronte, nelle ultime fasi della Seconda guerra mondiale, quando anche qui arrivarono violenze e deportazioni.

Per scoprire le altre mete intorno alla villa, dal mare alle città d'arte, consultate la pagina dei dintorni.

Vivere la campagna di Nodica

Villa Sya è in Via della Bozza 15 a Nodica, a 1,5 km dal centro del paese: una casa su un unico piano con giardino recintato, trenta olivi e piscina lunga 23 metri, a circa 10 minuti d'auto dalla Marina di Vecchiano.