Il Battistero di Pisa illuminato dal sole del tramonto, con il Duomo e la Torre pendente sullo sfondo e il prato di Piazza dei Miracoli
Battistero, Duomo e Torre di Pisa — foto: kallerna · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Per molti Pisa è una foto davanti alla Torre, scattata in fretta prima di ripartire. È un peccato, perché la città custodisce uno dei complessi monumentali più belli d'Europa e, a pochi passi, un centro storico vivo, universitario, affacciato sull'Arno. Da Villa Sya, a circa 10 minuti d'auto, Pisa si presta a una giornata intera oppure a più visite brevi, magari al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce accende il marmo e il caldo estivo concede una tregua.

Piazza dei Miracoli: quattro capolavori su un prato

La piazza del Duomo, che Gabriele D'Annunzio chiamò «prato dei Miracoli», è patrimonio dell'umanità UNESCO e colpisce prima di tutto per lo spazio: i monumenti non sono stretti tra le case, ma posati su un grande tappeto verde, come oggetti preziosi in una vetrina. Il Duomo di Santa Maria Assunta, iniziato nell'XI secolo da Buscheto, è il manifesto del romanico pisano: loggette sovrapposte, marmi bianchi e grigi, intarsi che raccontano la ricchezza della Repubblica marinara. All'interno meritano il pulpito di Giovanni Pisano e il grande mosaico dell'abside.

Di fronte si alza il Battistero di San Giovanni, il più grande d'Italia, avviato da Diotisalvi nel XII secolo e completato in forme gotiche: sotto la sua cupola l'acustica è sorprendente e il pulpito di Nicola Pisano è uno dei vertici della scultura medievale. Chiude il lato nord il Camposanto Monumentale, un chiostro rettangolare che secondo la tradizione accoglie terra portata dalla Terrasanta, con affreschi di grande forza come il Trionfo della Morte. E poi c'è lei, la Torre, campanile del Duomo, iniziata nel XII secolo e inclinata già durante la costruzione per il terreno cedevole: salire in cima è un'esperienza a numero limitato, da prenotare.

Consiglio pratico: biglietti, orari e prenotazioni per Torre, Duomo, Battistero, Camposanto e musei cambiano durante l'anno: verificateli sempre sul sito ufficiale dell'Opera della Primaziale Pisana prima di partire.

Piazza dei Cavalieri, il cuore del sapere

Lasciata la piazza del Duomo, in pochi minuti a piedi si raggiunge Piazza dei Cavalieri, centro politico della Pisa medievale e poi sede dell'Ordine di Santo Stefano voluto da Cosimo I de' Medici. Il Palazzo della Carovana, con la facciata decorata a graffiti su disegno di Giorgio Vasari, ospita oggi la Scuola Normale Superiore, una delle istituzioni universitarie più prestigiose del Paese. Accanto, il Palazzo dell'Orologio ingloba i resti della Torre della Muda, legata alla vicenda del conte Ugolino raccontata da Dante nel XXXIII canto dell'Inferno. La piazza è frequentata da studenti a ogni ora: è il posto giusto per capire che Pisa è, prima di tutto, una città universitaria.

Borgo Stretto e le vie del centro

Da qui si scende verso il fiume lungo Borgo Stretto, la via porticata più elegante della città, con i suoi archi, le botteghe e i palazzi dai colori caldi. Vale la pena deviare nelle traverse laterali, dove si apre il mercato di piazza delle Vettovaglie, un piccolo quadrilatero porticato che conserva un'atmosfera popolare. Il passeggio del tardo pomeriggio tra Borgo e i vicoli attorno è uno dei piaceri più semplici della Pisa quotidiana.

I Lungarni e Santa Maria della Spina

L'Arno attraversa Pisa con un'ampia curva, e i Lungarni ne disegnano il profilo: palazzi nobiliari dalle facciate pastello, ponti, riflessi sull'acqua che al tramonto diventano dorati. Sul Lungarno Gambacorti, quasi sospesa sull'argine, c'è Santa Maria della Spina, piccola chiesa gotica rivestita di marmo, un gioiello di guglie, tabernacoli e statue. Nell'Ottocento fu smontata e ricostruita più in alto per proteggerla dalle piene del fiume. Poco oltre, sulla stessa sponda, la chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno ripropone in scala minore le forme del Duomo.

Ogni anno, la sera del 16 giugno, i Lungarni si accendono con la Luminara di San Ranieri: migliaia di piccoli lumi disegnano le architetture dei palazzi lungo il fiume. A giugno si svolge anche il Gioco del Ponte, sfida storica in costume. Date e programmi vanno verificati sui canali ufficiali del Comune di Pisa.

Un fuori programma: il murale Tuttomondo

Se arrivate in treno o passate dalla zona della stazione, cercate la parete della canonica di Sant'Antonio Abate: ospita Tuttomondo, uno degli ultimi grandi murales pubblici di Keith Haring, dipinto proprio a Pisa. Le sue figure colorate dedicate alla pace e all'armonia sono un contrappunto contemporaneo inatteso ai marmi medievali.

Come organizzare la giornata

Un buon ritmo è dedicare la mattina alla piazza del Duomo, prima dell'arrivo dei gruppi, e spostarsi poi verso Piazza dei Cavalieri e Borgo Stretto. Il pomeriggio si chiude sui Lungarni, aspettando la luce della sera. Per la sera, la padrona di casa ha un paio di indirizzi del cuore da suggerire, tra cui La Pergoletta a Pisa: chiedetele pure i suoi consigli al vostro arrivo. Per altre idee sul territorio date un'occhiata alla pagina dei dintorni.

Pisa a dieci minuti dalla piscina

Villa Sya è a circa 10 minuti d'auto da Pisa, con parcheggio gratuito interno: al rientro vi aspettano la piscina di 23 metri e il gazebo con barbecue tra trenta ulivi.